Introduzione
Montecalvo, comune quasi esclusivamente agricolo, è suddiviso in una miriade di frazioni e case sparse assai distanti tra loro.
Eppure, la dispersione sul territorio dei centri abitati, spesso singole cascine, non è il dato più appariscente. Un altro aspetto risulta "particolare" e forse unico in tutto l'Oltrepò pavese: l'adozione di nomi inusuali per designare le frazioni.
E' forse l'originalità l'unica spiegazione possibile che ancora oggi possiamo dare al fenomeno; una originalità che ha portato a contraddistinguere, quasi fosse una carta geografica, frazioni e cascinali con nomi di paesi e città europee.
La ricerca sulla storia delle frazioni, delle chiese e del castello è stata effettuata da Luca Mastropietro in occasione della pubblicazione del volume "MONTECALVO VERSIGGIA L'uomo, la collina, il vigneto", Edizioni Torchio de' Ricci, 1990.
Eppure, la dispersione sul territorio dei centri abitati, spesso singole cascine, non è il dato più appariscente. Un altro aspetto risulta "particolare" e forse unico in tutto l'Oltrepò pavese: l'adozione di nomi inusuali per designare le frazioni.
E' forse l'originalità l'unica spiegazione possibile che ancora oggi possiamo dare al fenomeno; una originalità che ha portato a contraddistinguere, quasi fosse una carta geografica, frazioni e cascinali con nomi di paesi e città europee.
La ricerca sulla storia delle frazioni, delle chiese e del castello è stata effettuata da Luca Mastropietro in occasione della pubblicazione del volume "MONTECALVO VERSIGGIA L'uomo, la collina, il vigneto", Edizioni Torchio de' Ricci, 1990.





